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L’energia del Sole, nelle sue forme dirette, luce e
calore, ed in quelle indirette, energia delle biomasse, idrica ed eolica, è
stata per millenni l’unica fonte sulla quale si è basato lo sviluppo umano.
Tuttavia solo da mezzo secolo ne è stato proposto l’utilizzo, grazie ai
progressi della scienza e della tecnologia. Gli edifici costituiscono i principali e più diffusi
sistemi tecnologici del
mondo moderno e l’espressione più diretta della cultura
di vita e di lavoro di un popolo. La maggior parte dell’energia da noi
consumata serve per climatizzare ed illuminare gli ambienti degli edifici
(circa il 40% di energia primaria in Europa) e per far funzionare un crescente
numero di apparecchiature in essi utilizzati. Progettare, costruire e gestire
edifici energeticamente efficienti, a basso impatto ambientale ed allo stesso
tempo funzionali è una sfida che si rinnova nel tempo.
Solo recentemente si sta aprendo una vera opportunità di rivoluzionare
la valenza tecnologica di un edificio. Ci riferiamo ai nuovi modi di
integrazione e di utilizzo negli edifici dei materiali, prodotti e sistemi
mirati all’efficienza energetica e basati sulle tecnologie solari con la
prospettiva non solo di produrre tutta l’energia che un edificio consuma, ma in
alcuni casi, anche di esportarla. Obiettivi: la motivazione che sorregge questa tendenza è
sia quella di un risparmio energetico finalizzato ad un risparmio economico,
sia quella di una riduzione dell’inquinamento ambientale dovuto alle emissioni
prodotte bruciando i combustibili fossili. Proprio quest’ultima sta diventando
una necessità non più rimandabile dal momento che i gas serra (anidride
carbonica, metano, ..) emessi da tutti i processi di combustione (compresi
quelli delle auto), sono i principali responsabili del riscaldamento globale
del pianeta.
Un po' di storia. Un quadro completo sulle
prospettive dell’energia solare aperte dalle scoperte scientifiche e
tecnologiche fu elaborato, per la prima volta a livello mondiale, dalla “Paley
Commission”, istituita negli Stati Uniti nel 1951 dal presidente Truman(“Resources for Freedom”).
Nel rapporto, dedicato all’energia nel futuro (1950-2050), la Paley Commision dedicò un
apposito capitolo alle numerose possibilità offerte dalle tecnologie solari (“ the
promise of technology the possibilities of solar technology”, 1952). In esso
veniva sottolineato che l’impegno economico degli Stati Uniti a favore
dell’energia solare fosse marginale e che ora era giunto il momento di avviare
una politica di ricerca aggressiva, facendo sì che gli stati uniti potessero
contribuire in modo significativo al benessere dell’umanità. Queste positive
indicazioni della Paley Commision non furono tuttavia tradotte in programmi
governativi. Nel 1953 il Presidente Eisenhower lanciò l’iniziativa “atomi per
la pace” e i programmi di sviluppo per l’energia nucleare finirono per
catalizzare, sia negli Stati Uniti, sia in altri paesi del mondo, gli interessi
scientifici ed economici nel settore energetico. Si deve alla determinazione ed
alla lungimiranza dei “pionieri” dell’energia solare degli anni 50 se l’idea di
un progresso alimentato dall’energia del sole continuò ad essere tenuta viva.
Sempre nel 1953, presso l’università del Winsconsin si tenne un simposio
sull’energia solare al quale furono invitati a partecipare quasi tutti i più
autorevoli scienziati (circa una trentina) che allora si occupavano di di
energia solare per discutere di tecnologie per il riscaldamento, di
fotochimica, di fotovoltaico, di biomasse. Nel 1954, sotto la leadership di Farrington Daniels, un
chimico e fisico di grande fama, fu creata l’AFASE (Association for Applied
Solar Energy), dalla quale avrà origine l’International Solar Energy Society (ISES).
L’AFASE nel 1955 organizzò in Arizona il primo congresso
mondiale sulle basi scientifiche dell’energia solare al quale parteciparono 900
scienziati, dei quali 130 provenienti da 36 paesi stranieri, avviando così una
rete di contatti e di iniziative che favorirono le attività di ricerca e
sviluppo del settore negli anni 50 –60 in molti paesi, inclusa l’Italia.
L’attività pionieristica più significativa nel nostro
paese fu svolta da Giovanni Francia presso l’Università di Genova e riguardò
principalmente le centrali solari a torre per la produzione di elettricità.
I pionieri dell’energia solare degli anni 50 e 60, con il
loro ingegno e con la loro determinazione, aprirono la strada allo sviluppo
delle attuali tecnologie solari. L’opera pionieristica, tuttavia, non è ancora
terminata e dovrà continuare per creare una “cultura del solare” e per
garantire un’ampia e corretta applicazione e diffusione delle tecnologie
solari.
Tecnologie di climatizzazione naturale.
Se un edificio è stato ideato seguendo i criteri di
costruzione bioclimatici, è possibile climatizzarlo naturalmente utilizzando
tecnologie dette, appunto, bioclimatiche. Queste possono essere finalizzate sia
al riscaldamento, sia al raffrescamento con un significativo risparmio sia in
termini energetici sia in termini economici. Per quanto riguarda il riscaldamento, tali
tecnologie si chiamano anche sistemi solari e sono distinguibili in due grosse
categorie:
- sistemi solari passivi quando la movimentazione è
realizzata unicamente per effetto del gradiente termico del fluido stesso
- sistemi solari attivi quando la movimentazione è
realizzata meccanicamente
Sistemi solari passivi.
Sono sistemi solitamente integrati nell’involucro edilizio
che sfruttano meccanismi di trasferimento termico innescati naturalmente. Sono
costituiti essenzialmente da componenti del sistema edilizio, progettati e
costruiti in modo da aggiungere, alla funzione primaria (chiusura portanza,
partizione), la funzione di controllo termico, che avviene utilizzando tutti i
tipi di scambio: irraggiamento,conduzione e convezione. Il sistema solare passivo più rappresentativo e
comune è la serra, con tutte le sue varianti, dalla loggia balcone vetrata,
alla serra addossata, all’atrio di grandi edifici pubblici o commerciali.
Questo sistema sfrutta il cosiddetto “effetto serra”
che caratterizza il vetro. Il vetro infatti è trasparente alla radiazione
solare visibile (onde corte), ma non a quella termica (onde lunghe). Per tale
ragione la radiazione solare che attraversa il vetro esterno di una serra può
penetrare all’interno e riscaldare le superfici opache con cui viene a
contatto. Queste a loro volta, riemettono radiazioni termiche nell’infrarosso
(onde lunghe), che non possono attraversare il vetro se non in minima parte,
riflettendosi quindi all’interno e riscaldando l’aria racchiusa nella serra.
L’orientamento della serra è particolarmente
importante per un suo corretto sfruttamento dei benefici solari altrimenti
funge esclusivamente come tampone alle dispersioni verso l’esterno dal lato su
cui è localizzato. Bisogna comunque prestare attenzione alle temperature di
picco che possono determinare il surriscaldamento. Altro sistema solare passivo tipico è la parete
solare, nelle sue diverse configurazioni
di parete ad accumulo, muro di
Trombe-Michelle, sistema Barra-Costantini, parete camino solare. Le pareti
solari possono essere così descritte nei loro elementi costitutivi:
- una superficie trasparente con vetro singolo ed alto indice di metratura
- un’intercapedine d’aria di spessore non superiore a 10 cm
- una superficie captante l’energia solare di colore scuro
- un muro di accumulo: il funzionamento termico della parete sfrutta anch’esso l’effetto serra che si
produce nell’intercapedine d’aria.
Il calore generato nell’intercapedine viene
trasmesso per conduzione con un ritardo legato allo spessore del muro. Nelle
altre conformazioni il trasferimento di calore avviene anche per convezione per
effetto camino attraverso bocchette poste in alto. Le diverse configurazioni si distinguano per le
modalità di questo trasferimento termico convettivo:
- nel muro di Trombe le bocchette danno direttamente nel locale da riscaldare

- le bocchette sono collegate ad intercapedini sia a soffitto sia a pavimento
- nella parete camino solare l’aria è convogliata in un’intercapedine sopra il
controsoffitto e da questa in ambiente.
Tra i sistemi solari a guadagno indiretto
ricordiamo anche i sistemi a termosifone: sono costituiti da collettori
ad aria e accumulatore di calore. Sfruttano il principio della convezione
naturale, quindi sono adatti sia in inverno che in estate e sono adatti a
singoli edifici perché hanno bisogno di grandi spazi di accumulo.
Tutti questi sistemi, quindi, possono contribuire,
purchè correttamente inseriti nell’edificio e ben utilizzati dagli occupanti della
casa, a ridurre anche notevolmente il fabbisogno energetico del
riscaldamento ambientale. Il riscaldamento delle case o di parete di esse con
i sistemi solari passivi può ridurre fino al 60% a seconda delle
zone climatiche del nostro paese il fabbisogno energetico di una casa riducendo
altresì i costi dell’impianto di riscaldamento complementare che in certi casi
e a seconda della disponibilità del combustibile può essere rappresentato da
una semplice stufa camino o da una stufa in muratura. Nel concepire una casa bioecologica dovrebbe sempre
essere un imperativo pensare di utilizzare le fonti energetiche rinnovabili ed
ecologiche- soprattutto l’energia solare- praticamente disponibile su tutto il
territorio nazionale. Due importanti vantaggi offrono quindi i sistemi solari
passivi:
- risparmio sulla boletta del riscaldamento
- riduzione dell'inquinamento ambientale
Sistemi solari passivi. I sistemi solari attivi sono caratterizzati da
elementi di captazione dell’energia solare, generalmente posti sul tetto
(collettori o pannelli solari), e da un impianto di movimentazione del fluido
(acqua o aria) utilizzato per il trasferimento del calore all’ambiente o ad un
serbatoio di accumulo. Sono definiti attivi perché necessitano di energia
elettrica per movimentare il fluido (pompe o ventilatori, a seconda del tipo di
fluido). Alle nostre
latitudini, tali sistemi devono sempre essere integrati con un sistema
ausiliario di riscaldamento, che sopperisca al fabbisogno termico nei periodi
di scarso soleggiamento. Tali sistemi sono anche utilizzati per il
riscaldamento dell’acqua igenico-sanitaria. Noi preferiamo parlare di architettura
solare attiva, non come semplicistica introduzione di nuove tecnologie
termotecniche, ma una maniera di costruire, nella quale gli impianti di
utilizzazione dell’energia solare entrano a far parte dei parametri della
progettazione edilizia. In altre parole se è ammissibile che su una costruzione
esistente si installi un impianto solare come una mera aggiunta o come un ripiego
energetico, non è altrettanto giustificabile usare la stessa prassi su edifici
di nuova costruzione, e cioè per motivi strutturali, funzionali, estetici ed
economici. L’impianto solare, dunque fa parte integrante della
costruzione, e i suoi elementi vanno considerati – ai fini della
armonizzazione architettonica- alla stessa stregua di altri componenti
dell’edificio come per esempio finestre, muri, tetto…
Sistemi solari passivi. Un
impianto alimentato dall’energia solare termica è composto da un pannello di
captazione dell’energia solare (detto comunemente pannello solare) da un
serbatoio di accumulo del fluido vettore di calore (generalmente acqua) e da
vari collegamenti idraulici ed elettrici. Nel campo residenziale, il principale
utilizzo di tali impianti è quello della produzione di acqua calda sanitaria;
raramente essi vengono utilizzati per il riscaldamento e comunque sempre ad
integrazione di impianti tradizionali. L’acqua calda sanitaria prodotta
giornalmente alle nostre latitudini è mediamente pari a circa 80 litri/mq di
pannello installat6o; la temperatura raggiunta dall’acqua è pari a circa
50-70°C (secondo le condizioni di irraggiamento e il tipo di pannello) sia in
inverno che in estate.I pannelli solari si possono classificare come
segue:
- pannelli
scoperti- realizzati in materiale plastico, poco costosi, adatti principalmente
all’utilizzo estivo.
- pannelli
solari vetrari- nei quali la superficie assorbente è ricoperta da una lastra di
vetro per realizzare l’effetto serra; le superfici vetrate possono essere
selettive e non selettive, nel primo caso si ha un rendimento maggiore
Dal punto
di vista impiantistico si hanno:
- Impianti a circolazione
naturale- nei quali il serbatoio di accumulo è posto superiormente al pannello
e l’acqua circola in modo naturale per effetto termosifone.
- Impianti
a circolazione forzata- sono utilizzati nei casi in cui non è possibile
installare il serbatoio più in alto del pannello; questi necessitano di una
pompa di circolazione del fluido vettore e di una centralina di regolazione del
flusso.
Per quanto riguarda gli scambi termici si distinguono:
- Impianti a scambio diretto –
nei quali l’acqua che scorre nei pannelli non è la stessa impiegata per l’uso
sanitario, ma cede calore a quest’ultima all’interno del serbatoio di accumulo,
tramite uno scambiatore termico. Ciò è necessario se l’impianto opera in zone
dove la temperatura ambiente scende sotto lo zero ed occorre introdurre
antigelo.
- Impianti a scambio diretto-
nei quali l’acqua che scorre nel pannello è la stessa impiegata per uso
sanitario.
I costi contenuti, i buoni materiali con cui sono costruiti i collettori solari e
il serbatoio, ne fanno una soluzione ideale per le necessità di produzione di
acqua calda sanitaria a livello individuale (villette o appartamenti) o per
collettività (es. docce per campeggi, centri sportivi, rifugi alpini, parchi
naturali, ecc.) Per il riscaldamento degli ambienti sono più interessanti ed efficaci i collettori
solari con tubi sottovuoto costruiti con materiali resistenti alle severe
condizioni di esercizio giacchè il principio di funzionamento sottovuoto
produce un aumento notevole dell’efficienza del collettore e di conseguenza un
innalzamento della temperatura di lavoro assai importante nei mesi invernali quando
la radiazione solare è meno intensa.
Obiettivi L’obiettivo
della progettazione bioecologica è comunque la
realizzazione di edifici che consentano un guadagno energetico “naturale”
attraverso l’utilizzo di superfici vetrate, buona inerzia termica dei
materiali, orientamento adatto (esposizione a sud delle superfici vetrate), in
modo da minimizzare i sistemi tradizionali a combustione.
Quale motivazione abbiamo per optare per questo genere di costruzioni?
La convenienza economica. Infatti, in Italia, in località ben soleggiate, sono
stati realizzati risparmi fino al 60-70% sul fabbisogno stagionale di
combustibile grazie all’utilizzo di sistemi solari affiancati da sistemi di
accumulo. Per fare un esempio, si stima che una famiglia di quattro persone,
che usi un impianto solare di dimensioni medie (superficie totale dei pannelli
di quattro mq), consente di evitare ogni anno l’immissione di 1,56
tonnellate di CO2 nell’ambiente rispetto al caso in cui avesse utilizzato,
per produrre lo stesso quantitativo di acqua calda, il tradizionale scaldabagno
elettrico. Migliorando il bioclima in cui viviamo otteniamo un miglioramento
di tutte le risposte dell’organismo: dal sistema immunitario alla respirazione,
dalla capacità di concentrazione alla circolazione. Anche il metabolismo stesso
e la traspirazione risultano migliorati, e di conseguenza aumentano la vitalità
e le capacità fisiche in generale. Per contro un impianto di riscaldamento
mal progettato, con scambio di calore prevalentemente convettivo, funzionante
ad alte temperature, con circolazione di aria calda e polveri in sospensione
decomposte da superfici metalliche a temperature elevate può provocare vere e proprie malattie da
riscaldamento. In particolare possono derivarne stanchezza, malessere,
nervosismo, irritazione, raffreddori, asma, insonnia, disturbi cardiovascolari
e della circolazione periferica, diminuzione della vitalità e della capacità di
reazione del sistema immunitario, allergie. Per questi motivi l’evoluzione
tecnologica è oggi prevalentemente concentrata sul raggiungimento di obiettivi
di funzionalità, comodità, economia e salubrità. 
Nel caso siate interessati a ottenere un risparmio sia in termini energetici che
economici della vostra abitazione noi possiamo fornire:
Verifica dell'edifico : al fine di definire
l’intervento più adatto alle vostre esigenze
Misure: realizzazione di misure in sito per la verifica della fattibilità
dell’impianto in rispondenza alle esigenze normative
Proposta di soluzioni: ricerca di possibili soluzioni per il vostro problema
Progettazione : progettazione a tavolino di impianti sicuri per edifici in costruzione.
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