Radioattività


Radioattività.

Le radiazioni emesse da elettrodomestici, cavi e macchinari in genere non rappresentano l'unico pericolo per la salute dell'uomo, all'interno di un edificio. Altro potenziale nemico è la radioattività. Le possibili fonti di radioattività in un edificio sono rappresentate dai materiali da costruzione impiegati e da possibili infiltrazioni di gas come il radon.

RADIOATTIVITA' DEI MATERIALI.

In alcuni dei materiali da costruzione sono contenute delle sostanze radioattive che derivano dalla catena di disintegrazione degli elementi radioattivi dell'uranio, del radio e del torio e compaiono particolarmente nelle rocce eruttive e di profondità. Il loro contributo all'esposizione alle radiazioni è in media, annualmente di circa 0,3-0,3 mSv e oscilla a seconda del giacimento di rocce nel sottosuolo. Quando le rocce con elementi radioattivi vengono impiegate come materiale da costruzione in edilizia, con la permanenza all'interno dell'edificio si può arrivare ad un esposizione alle radiazioni piuttosto elevata. Per indicare i diversi tipi di radioattività dei materiali da costruzione utilizzando un valore uniforme, s'impiega una formula detta, che tiene in considerazione i vari tipi di radiazione i quali vengono sommati tenendo conto della loro presenza rispetto alla totalità del materiale.
Una valutazione dell'esposizione alle radiazioni attraverso la formula di Leningrado prevede una dose di radiazioni aggiuntiva attraverso un'irradiazione esterna di complessivamente 1,5 mSv/a (milliSievert all'anno; il Sievert è l'unità di misura della "dose equivalente di radiazioni assumibili"), quando il valore calcolato è 1. Materiali con valore oltre 1 non dovrebbero essere usati in grande quantità.

GAS RADON.

Il gas di radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, che si genera dal decadimento dell'uranio ed è altamente dannoso per gli organismi viventi. Avendo tali caratteristiche, non è rilevabile dai sensi umani ma solo per mezzo di tecniche di misurazione delle radiazioni o chimiche e quindi, rappresenta una seria minaccia per l'uomo. L'esposizione prolungata a questo gas può portare a forme di cancro ai polmoni. Questo gas si sprigiona dalla terra e la sua liberazione nell'ambiente è un fenomeno naturale, che può essere esaltato o ritardato dall'attività umana. La presenza di radon in un edifico è normalmente dovuta o al suo liberarsi da materiali impiegati per la realizzazione delle murature(vedi Materiali radioattivi..) o per le infiltrazioni dall'esterno. Ricerche recenti affermano però che la responsabilità di tale presenza negli ambienti confinati è principalmente attribuibile al suolo e alle acque, mentre i materiali da costruzione partecipano alla dose in piccola percentuale, tranne nei casi in cui gli edifici siano costruiti con materiali d'origine vulcanica (tufo). E' importante comunque, in caso d'impiego di tali materiali, valutare la superficie esposta potenzialmente pericolosa, in relazione alla cubatura e ai volumi di ventilazione.

Il pericolo radon è ovunque?

Secondo quello che si crede comunemente, si dovrebbero preoccupare delle esalazioni di radon solo le persone che vivono in prossimità di giacimenti di uranio, di detriti radioattivi o in altre zone in cui l'uranio sia presente in abbondanza. Non è così! L'uranio è un oligoelemento della terra, ma è largamente diffuso. Tutte le rocce contengono uranio ma alcune ne contengono più di altre. La perdita graduale nel tempo di piccole quantità di radon dai minerali contenenti l'uranio può causare la fuoriuscita di alte concentrazioni di tale gas in determinate zone. In breve, il radon può sciogliersi in acqua ed essere trasportato in alcuni luoghi per poi essere rilasciato in superficie, o muoversi allo stato gassoso nelle porosità dei terreni sciolti, nelle fratture delle rocce, fino a raggiungere l'atmosfera. Indipendentemente dal percorso seguito, una grande quantità di radon raggiunge l'aria che noi respiriamo!
Si è già iniziato a parlare di inquinamento da radon già negli anni '70, ma in Italia non se ne conosceva con precisione l'entità fino a quando l'Istituto Superiore di Sanità non ha preso in esame la contaminazione da radon nelle abitazioni su tutto il territorio. I primi risultati riguardanti l'Emilia Romagna (40 bequerel), il Friuli (100 bequerel) e la Lombardia (170) - i valori variano essenzialmente in rapporto alla struttura geologica dei luoghi - hanno destato preoccupazione e incentivato ulteriori censimenti per cui a tutt'oggi le conoscenze sono più estese ed esiste un mappatura che, pur approssimata, copre l'intero territorio nazionale(vedi carta 1).

Ulteriori testimonianze arrivano dal nord Europa e precisamente dalla Finlandia e dalla Svezia dove si sono registrati casi di concentrazioni, in ambienti abitativi chiusi, 5000 volte superiori rispetto all'aperto.
Come evidenziato nella carta n°1, esistono all'interno della penisola delle zone maggiormente soggette al fenomeno dell'inquinamento da radon, definite "zone a rischio". In queste, il gas di radon può infiltrarsi negli ambienti chiusi come case o edifici in genere attraverso le microfratture di murature o fondamenta. Non è comunque necessario che vi siano fratture o microfratture nelle murature perché il radon gassoso penetri all'interno dell'edificio; questo è in grado di insinuarsi sfruttando anche la porosità dei materiali, le varie fessure, interstizi, giunti intorno alle tubature e alle condutture che provengono dall'esterno.Anche i punti di contatto tra parete e pavimento meritano attenzione. L'esposizione da radon ( misurato in Becquer per metro cubo d'aria- Bq/m3) è all'aperto di circa 14 Bq/m3. In luoghi chiusi può raggiungere valori fino a 100 Bq/m3 perché si rimanga all'interno di un ambito di normalità.

Nel caso siate interessati a liberare abitazioni o edifici in generale dal problema del gas radon, noi siamo in grado di offrirvi le seguenti prestazioni:

  • Verifica dell'edifico : mappatura dell'edificio e individuazioni delle possibili fonti d'inquinamento;
  • Misure: realizzazione di misure in sito per la verifica delle effettive fonti del "pericolo radon"
  • Proposta di soluzioni: ricerca di possibili soluzioni per il vostro problema;