| Impianti di fitodepurazione
La fitodepurazione è un innovativo sistema di
depurazione delle acque usate, per lo più civili, di facile manutenzione con
bassi costi di realizzazione, che risulta una valida alternativa al
collegamento con la fognatura pubblica
e a tutti gli impianti di depurazione tradizionale.
Nei sistemi di fitodepurazione vengono
ricostruiti artificialmente degli ambienti umidi naturali in cui si sviluppano
batteri in grado di depurare le acque reflue.
Gli impianti di fitodepurazione sono ambienti umidi
artificiali in cui vengono sfruttate le
capacità autodepurazione degli ambienti acquatici. L'eliminazione degli
inquinanti avviene attraverso processi fisici, chimici e biologici.
L'utilizzo di questo tipo di tecnologia rispetta la
regolamentazione italiana ed europea riguardante il riutilizzo delle acque e la
salvaguardia della loro qualità ( D.lgs 152/1999 e L. 36/1994 art.5 e 6).
Perchè scegliere la fitodepurazione?
- Per il recupero e la valorizzazione della depurazione naturale
- Basso impatto ambientale
- Per il basso consumo energetico
- Perché s'inserisce nell'habitat senza modificarlo
- Riutilizzo dell'acqua depurata ( ad es. per l'irrigazione o per alcuni servizi igenici)
- Assenza di cattivi odori e insetti molesti
- Per il semplice utilizzo
- Ridotti interventi nella gestione, eseguibili dal personale non specializzato
- Per il bassi costi di realizzazione e manutenzione
- Per l’utilizzo di aree marginali (incolte e umide) nel rispetto delle condizioni di naturalità del
paesaggio
Unico svantaggio rilevante di questa tecnica è quello di richiedere un consumo di
territorio superiore agli impianti tradizionali (in generale richiede 3-4 mq x
abitante servito/equivalente).
Dove è realizzabile?
La fitodepurazione è un sistema per il trattamento degli scarichi di piccole (singole case, condomini, ristoranti, ecc..) e grandi realtà (attività
artigianali e piccole industrie, ospedali, centri turistici, porzioni di
quartiere o gruppi di villette a schiera).
E' consigliabile nei luoghi in assenza di
fognatura o collegamenti a depuratori pubblici in presenza di aree, anche di
modesta superficie, da destinare a vasche di colture macrofite. E' proponibile anche come trattamento
biologico (secondario) o di affinamento (terziario) dei reflui di origine civile
o industriale per lo scarico in corpi idrici superficiali, nel rispetto delle
normative vigenti.
Come avviene il trattamento?
Un impianto si presenta come un bacino umido artificiale nel quale il
suolo, sommerso nelle acque reflue da trattare o parzialmente saturo, è
coltivato con vegetali idonei. Negli impianti di fitodepurazione gli inquinanti
sono rimossi attraverso gli stessi processi, biologici, e
chimico- fisici, che avvengono in natura. In questi, come sopra citato, si impiegano piante
che hanno un'elevata capacità di assorbire alcune sostanze nocive all’ambiente e di favorire
lo sviluppo nel terreno di microrganismi che concorrono ai processi depurativi distruggendo molti inquinanti
organici.
Tipologie di impianti.
I sistemi di fitodepurazione sono principalmente suddivisi in base
alla direzione di scorrimento dell’acqua in due categorie :
- sistemi a flusso superficiale
- sistemi a flusso sub-superficiale: orizzontali o verticali.
I sistemi a flusso superficiale consistono in vasche o canali dove la superficie
è
esposta all’atmosfera e il suolo è costantemente sommerso.
Nei sistemi a flusso sub-superficiale la superficie
dell’acqua non è mai esposta al contatto diretto con l’atmosfera.
Nel caso siate interessati a liberare abitazioni o edifici in generale dal problema del gas radon, noi siamo in grado di offrirvi
la progettazione a tavolino di impianti che si adattino alle vostre esigenze.
|